ortodonzia mazara del vallo marsala

ORTODONZIA

L’ortodonzia si occupa di prevenire, diagnosticare, eliminare o attenuare le malocclusioni presenti, nel caso in cui ci sia una cattiva relazione di combaciamento fra l’arcata dentaria inferiore (mandibolare) e quella superiore (mascellare).

Le malocclusioni possono essere prodotte da:

Anomalie della posizione e dello sviluppo dei denti.

È possibile riscontrare varie anomalie sia nella dentatura da latte che in quella permanente. Può anche capitare che alcuni denti siano presenti ma non abbiano spazio sufficiente per erompere in arcata; restano quindi bloccati da altri denti sotto la gengiva (tali elementi sono chiamati “inclusi”).

Open bite: un paziente con ”morso aperto” (open bite) presenta un morso che non si chiude nella parte anteriore, gli incisivi superiori non toccano quelli inferiori, lasciando uno spazio. Tale situazione può essere collegata all’uso prolungato del succhiotto o alla suzione del pollice. In genere alla sospensione del succhiotto il morso aperto si chiude da solo, senza interventi dell’ortodontista. In altre occasione è invece utile introdurre un apparecchio mobile che renda difficile al bambino l’uso del succhiotto stesso o la sostituzione col pollice.

Deep bite: un paziente con ”morso profondo” (deep bite) presenta i denti incisivi dell’arcata superiore che coprono in modo deciso gli incisivi inferiori. In tali situazioni è importante intervenire quanto prima con apparecchi ortodontici-ortopedici per prevenire situazioni che possono complicarsi e creare casi complessi per l’ortodonzia.

Alterazioni delle ossa mascellari e mandibolari.

La direzione della crescita delle ossa mascellari inferiori e superiori è influenzata dalle caratteristiche genetiche ed anche, in misura minore, da quelle ambientali. Ci sono casi in cui la crescita non è armonica e si rende necessario intervenire. Vi sono 3 classi di sviluppo delle ossa del volto:

  • Classe I: ossa del volto che crescono con regolarità di sviluppo, il profilo è armonico e tende ad essere rettilineo.
  • Classe II: è il caso in cui il mascellare tende a crescere più velocemente della mandibola. Il profilo della faccia tende ad essere convesso.
  • Classe III: il mascellare superiore non si sviluppa in maniera proporzionale allo sviluppo della mandibola, che appare più lunga, con il mento sporgente. Il profilo facciale è concavo.

VARI TIPI DI APPARECCHIO...

APPARECCHI ORTODONTICI

Gli apparecchi ortodontici possono essere mobili e fissi: l’apparecchio mobile è un dispositivo che il paziente può rimuovere e reinserire nella bocca autonomamente; l’apparecchio fisso è invece una apparecchiatura che è incollata ai denti. Vi sono tanti apparecchi ortodontici con varie funzioni e diversi tra di loro.

APPARECCHIO MOBILE

Le apparecchiature mobili in genere si possono usare in 3 diversi modi:

1. Apparecchio mobile ortopedico funzionale: è utile per ottenere effetti sulla crescita delle ossa e sull’attività muscolare; è così che si ottiene quella che viene detta ortopedia funzionale dei mascellari, cioè il cambiamento di forma e crescita delle ossa del volto, con una azione sulla posizione della mandibola e sulla stimolazione dei muscoli.

2. Apparecchio mobile ortodontico: sposta i denti, senza agire su muscoli o sull’osso; ha impiego limitato a causa della poca precisione delle forze prodotte da un apparecchio e anche perché il bambino lo può togliere in ogni momento dalla bocca.

3. Apparecchio mobile di contenzione: viene utilizzato durante la notte, dopo aver tolto l'apparecchio fisso, ed è adoperato per mantenere i denti nella posizione raggiunta.

APPARECCHIO FISSO

L’apparecchio fisso è il tipo di apparecchio più conosciuto. Ne esistono diverse forme, anche se in genere ci si riferisce all’apparecchio “edgewise”. Consiste in piccoli attacchi metallici (chiamati ”brackets”), che vengono incollati su ogni dente, con uno “slot” dove viene posizionato un arco metallico. Grazie alle proprietà elastiche dell'apparecchio si punta a far allineare i denti correttamente.

DIAGNOSI E TERAPIA

Obiettivo dell’ortodonzia è trattare e correggere le malocclusioni, anomalie che possono avere ripercussioni importanti sia a livello funzionale che a livello estetico. Prima di effettuare una terapia ortodontica deve essere fatta una precisa diagnosi del problema.

Per i bambini dai 3 ai 6 anni si consiglia una visita ortodontica per stabilire se vi siano eventuali anomalie di sviluppo dentario.

Dai 6 ai 12 anni di età, quindi in fase di una dentizione decidua o mista, se nella diagnosi vengono evidenziati problemi scheletrici oltre che dentali è possibile impostare un trattamento ortopedico funzionale che favorisca uno sviluppo più armonico delle strutture scheletriche e delle arcate dentarie.

Dal periodo post puberale, dai 12-13 anni e fino all’età adulta, in presenza di problematiche di tipo scheletrico-dentale, visto che non si può più effettuare nessuna modulazione di crescita ossea si effettua una valutazione:

- se è opportuno e possibile si può compensare la disarmonia scheletrica con l’ortodonzia, quindi solo con lo spostamento dei denti;
- nel caso in cui la disarmonia scheletrica sia troppo grande e la scelta della terapia ortodontica non riesca da sola a raggiungere risultati soddisfacenti, si può procedere con una terapia ortopedica di tipo chirurgico (chirurgia ortognatica).

ORTODONZIA ADULTO

In genere si pensa che gli apparecchi ortodontici siano solo per bambini o per adolescenti. In realtà tutti possono ricorrere all'ortodonzia, l’età adulta di per sé non è una controindicazione per il trattamento.

È importante, per il successo della terapia nell’adulto, lo stato di salute parodontale (quindi della gengiva, dell'osso e dei legamenti che sostengono i denti da spostare).

ORTODONZIA INVISIBILE

La diffusione dell’ortodonzia anche per gli adulti ha reso utile ricorrere ad alternative forme estetiche, quindi all’ortodonzia invisibile. Le metodiche dell'ortodonzia invisibile utilizzano varie apparecchiature:

Utilizzo di brackets sul lato esterno dei denti, e dello stesso colore dei denti; si tratta di apparecchiature eccellenti, poco visibili, con limitati fastidi alle labbra e alle guance.

Utilizzo di brackets sul lato interno (quindi poco visibile), una tecnica che si chiama ortodonzia linguale. Funzione ottima dell’apparecchiatura, estetica eccellente, pochi fastidi alla lingua e alterazioni fonetiche molto limitate.

Utilizzo di mascherine trasparenti (allineatori) sulla superficie dei denti esterna ed interna; l'estetica è ottima, permettono l’allineamento dei denti grazie ad un programma personalizzato. Questi dispositivi sono visibili solo a distanza ravvicinata e non danno problemi fonetici, ma si possono utilizzare sono per determinati casi.

L’ortodonzia moderna non solo punta al corretto allineamento dei denti, ma promuove il raggiungimento di un equilibrio ottimale tra salute dentale, efficienza della masticazione, estetica del sorriso e complessivo benessere del paziente.